Giulio Chinappi
Dalla rottura con Cuba all'allineamento con Washington e Tel Aviv, i primi giorni di Abelardo de la Espriella segnano una brusca inversione rispetto a Petro. Persino la tragedia del terremoto diventa lo specchio di una Colombia ricondotta nell'orbita statunitense.
Sono bastati pochi giorni perché il significato politico della presidenza di Abelardo de la Espriella apparisse con una chiarezza persino superiore a quanto lasciavano prevedere i toni della campagna elettorale.